{"id":420,"date":"2015-05-03T11:34:43","date_gmt":"2015-05-03T09:34:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.procivicos.it\/protezione-civile-scientology\/?page_id=420"},"modified":"2023-04-29T21:15:20","modified_gmt":"2023-04-29T19:15:20","slug":"seconda-maratonina-della-felicita","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.procivicos.it\/protezione-civile-scientology\/attivita\/partecipazione\/seconda-maratonina-della-felicita\/","title":{"rendered":"Seconda Maratonina della Felicit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n\n\t<h2><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.procivicos.it\/protezione-civile-scientology\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/volantino-seconda-maratonina-della-felicita-214x300.jpg\" alt=\"volantino seconda maratonina della felicita\" width=\"214\" height=\"300\" \/>IL 29 NOVEMBRE 2015 A TORINO LA 2^ MARATONINA DELLA FELICITA&#8217;<\/h2>\n<p>Il 30 novembre dello scorso anno si \u00e8 svolta la&#8221;1^ Maratonina della Felicit\u00e0 &#8211; 21 km per 21 messaggi di buon senso&#8221;, con il patrocinio della Citt\u00e0 di Torino e della Circoscrizione 7.<\/p>\n<p>Ad organizzarla \u00e8 il sodalizio PRO.CIVI.CO.S. &#8211; La Via della Felicit\u00e0 Italia: la prima \u00e8 una associazione di protezione civile fondata da un gruppo di volontari torinesi nel 2002, poi diffusasi in altre citt\u00e0 italiane negli anni a seguire; la seconda \u00e8 l&#8217;emanazione italiana de La Via della Felicit\u00e0, una fondazione internazionale che intende divulgare la guida al buon senso, un codice morale non religioso e apolitico formato da 21 capitoletti basati sui valori comunemente condivisi da persone di tutte le culture.<\/p>\n<p>I volontari di PRO.CIVI.CO.S. si ispirano ai contenuti del libretto nelle loro attivit\u00e0 di volontariato e ritengono che una ampia diffusione dei principi che vi sono descritti possa contribuire a migliorare le relazioni tra cittadini e ad accrescerne il senso di responsabilit\u00e0 nei confronti di se stessi, della propria sicurezza, del rispetto degli altri e dell&#8217;ambiente. In sostanza, un decalogo utile a prevenire disordini e calamit\u00e0, laddove conosciuto e applicato.<\/p>\n<p>L&#8217;idea di unire questo messaggio all&#8217;attivit\u00e0 sportiva \u00e8 nato dall&#8217;amicizia e la passione condivisa per la corsa tra il vice presidente di PRO.CIVI.CO.S. Giuseppe Cicogna e l&#8217;ultra-maratoneta Simone Leo, gi\u00e0 testimonial de La Via della Felicit\u00e0, una amicizia consolidata proprio tra le montagne della Valle d&#8217;Aosta durante l&#8217; Alpe Marathon del 2012.<\/p>\n<p>Il passaggio dall&#8217;idea alla sua realizzazione, una volta presentato il progetto al Presidente del Comitato Interprovinciale Piemonte della FIASP (Federazione Italiana Amatori Sport Per tutti) Mario Blatto, \u00e8 stato breve.<\/p>\n<p>Il percorso principale \u00e8 stato studiato in modo tale da percorrere alcune zone critiche, ma anche caratteristiche delle periferie del capoluogo piemontese, scandendo il passare dei chilometri con altrettanti pannelli segnaletici raffiguranti i 21 messaggi tratti dal libro.<\/p>\n<p>L&#8217;eventuale ricavato derivante dalla manifestazione, che \u00e8 totalmente no-profit, andr\u00e0 utilizzato per la stampa e diffusione di ulteriori copie del libretto e\/o all&#8217;attuazione di progetti educativi e di solidariet\u00e0 basati sui suoi contenuti.<\/p>\n<p>Grazie alla 1^ Maratonina della Felicit\u00e0 e alle aziende che hanno aderito a questa iniziativa, \u00e8 stato possibile stampare e diffondere gratuitamente a Torino e provincia, 28.000 copie de La Via della Felicit\u00e0.<\/p>\n<h2>LE MASSIME E IL BUON SENSO<\/h2>\n<p>Spesso diciamo che &#8220;ognuno ha il governo che si merita&#8221; e che vivremmo meglio se tutti usassimo un po&#8217; pi\u00f9 di buon senso a partire dal basso, dalla cittadinanza, fino a chi ci dovrebbe governare. Ma cos&#8217;\u00e8 il buon senso? Quali atteggiamenti caratterizzano una condotta sensata rispetto ad una che non lo \u00e8?<\/p>\n<p>Vi sono alcuni comportamenti che tutti sappiamo essere pi\u00f9 costruttivi di altri come ad esempio amare ed aiutare i bambini, condurre una vita sana, non rubare, rispettare l&#8217;ambiente.<\/p>\n<p>Il libro intitolato La Via della Felicit\u00e0 contiene 21 capitoletti che descrivono altrettanti atteggiamenti esemplari che, senza rappresentare alcun credo religioso o politico, indicano una via verso una esistenza migliore per gli altri e per se stessi. Il libretto viene fornito in omaggio a tutti i partecipanti alla manifestazione e ne vengono fornite anche copie supplementari in modo che chiunque possa a sua volta farsi promotore di buon senso distribuendolo ad altri.<\/p>\n<p>Correndo o camminando lungo i 21 km della Maratonina della Felicit\u00e0 si percorre idealmente la &#8220;via della felicit\u00e0&#8221; incontrando ad ogni chilometro una massima che sintetizza il contenuto di uno dei capitoli del libro fino al 21\u00b0, che invita a fiorire e prosperare.<\/p>\n<p>Il sodalizio organizzatore della manifestazione \u00e8 composto di volontari che cercano di praticare e divulgare, attraverso le azioni ed il buon esempio, una &#8220;cultura del buon senso&#8221;: in una societ\u00e0 dove l&#8217;indifferenza, se non la prevaricazione sull&#8217;altro, sembrano essere sempre pi\u00f9 di moda, non \u00e8 un&#8217;impresa da poco.<\/p>\n<p>L&#8217;ambiente dello sport popolare, come la marcia e il podismo, si \u00e8 gi\u00e0 dimostrato particolarmente sensibile e adatto a diffondere questo tipo di cultura a moltissime altre persone; partendo da ciascuno di noi si pu\u00f2 giungere a sensibilizzare in tal senso anche le pi\u00f9 elefantiache istituzioni e i loro rappresentanti.<\/p>\n<h2>LA CITTA&#8217;<\/h2>\n<p>Torino sta diventando una meta turistica sempre pi\u00f9 ricercata sia a livello nazionale sia internazionale poich\u00e9 offre davvero molto da vedere e da fare.<\/p>\n<p>Situata in un teatro naturale costituito dall&#8217;arco alpino, dalla collina e dai corsi d&#8217;acqua, la citt\u00e0 \u00e8 nota per l&#8217;eleganza del suo centro storico, la sobriet\u00e0 della sua cultura, la vivacit\u00e0 dei locali, la squisita e variegata gastronomia e moltissime altre cose ancora. Vale senz&#8217;altro la pena di trascorrere un fine settimana includendo la partecipazione alla Maratonina della Felicit\u00e0.<\/p>\n<p>Le periferie di Torino, anche se meno conosciute, rappresentano un qualcosa che merita di essere esplorato perch\u00e9 evidenziano i contrasti di una citt\u00e0 che si sta trasformando cercando per\u00f2 di mantenere l&#8217;identit\u00e0 autorevole della prima capitale d&#8217;Italia.<\/p>\n<h2>IL PERCORSO<\/h2>\n<p>Per chi non conosce Torino o la conosce solo per le sue attrattive di maggior richiamo, ma anche per chi ci vive, la Maratonina della Felicit\u00e0 costituisce un giusto equilibrio tra la scoperta di luoghi nascosti e prospettive particolari dei luoghi simbolo del capoluogo piemontese.<\/p>\n<p>Il percorso di 21 km compie infatti un grande anello che racchiude quasi un quarto dell&#8217;intera superficie urbana.<\/p>\n<p>Si parte costeggiando il bellissimo Parco Colletta per poi percorrere, immersi nel verde, il bellissimo Lungo Po Antonelli. Subito balza all&#8217;occhio la vicinanza tra zone periferiche e popolari di Torino, con quartieri residenziali, decisamente pi\u00f9 agiati.<\/p>\n<p>Numerosi sono i passaggi sulle ampie piste ciclabili, ancora troppo poco utilizzate. Si corre di nuovo lungo le acque, ma questa volta sono quelle dell&#8217;affluente del Po, la Dora Riparia che ci accompagna dolcemente, seguendo le sue anse, verso Ovest.<\/p>\n<p>Il terreno cambia, passando dall&#8217;asfalto alla terra battuta allo sterrato. Alzando lo sguardo si possono scorgere i fusti degli alti alberi che costeggiano il fiume, gli edifici di quella che \u00e8 stata una florida e intraprendente area industriale e manifatturiera, il nuovo e modernissimo polo universitario, la Mole Antonelliana e sullo sfondo l&#8217;imponente arco alpino.<\/p>\n<p>Proseguendo si torna sull&#8217;asfalto ciclabile fino ad invertire di 180\u00b0 il senso di marcia e, attraversato il ponte di Corso XI Febbraio, ci si rivolge nuovamente a Est sull&#8217;altra sponda del corso d&#8217;acqua.<\/p>\n<p>Lasciamo il fiume per addentrarci in alcune viuzze poco conosciute ai non torinesi che raccontano scorci di degrado, ma anche vivacit\u00e0 culturale: si transita infatti davanti al centro Dar al Hikma (in arabo &#8220;Casa della Sapienza&#8221;) dove chi non ha troppa fretta potr\u00e0 assaporare un ottimo t\u00e8 alla menta, un invito a tornare e approfondire l&#8217;incontro con una tradizione solo apparentemente lontana.<\/p>\n<p>Alcune svolte, un leggero saliscendi e raggiungiamo Piazza della Repubblica, che ospita (ma non la Domenica) il famoso mercato di Porta Palazzo. Poi le viette dietro la piazza ci conducono ad attraversare il Cortile del Maglio, struttura di un grande complesso architettonico che costituiva l&#8217;Arsenale Militare ancor prima dei tempi dei Savoia. Il grande maglio rimane oggi un monumento storico, mentre all&#8217;interno del cortile sono nati locali di artigianato, ristoranti e pub.<\/p>\n<p>Appena usciti dal Cortile del Maglio ci si imbatte nel pi\u00f9 grande pallone aerostatico frenato al mondo: si tratta di una enorme mongolfiera collegata ad un lunghissimo cavo d&#8217;acciaio che permette di godere di un panorama emozionante ed unico dall&#8217;altezza di 150 metri. Per chi partecipa alla Maratonina della Felicit\u00e0 non c&#8217;\u00e8 il tempo di fermarsi, ma l&#8217;organizzazione sta prendendo contatti per includere nel pacco gara un buono sconto per chi vorr\u00e0 tornare a volare in un secondo momento.<\/p>\n<p>Il percorso \u00e8 denso di sorprese perch\u00e9 appena distolto lo sguardo dal grande pallone, sulla sinistra, troviamo il grande edificio del SERMIG (Servizio Missionario Giovani), una delle eccellenze di Torino voluta da Ernesto Olivero, nota per il suo impegno umanitario teso a sconfiggere la fame con opere di giustizia e di sviluppo, solidariet\u00e0 verso i pi\u00f9 poveri, attenzione ai giovani. Al posto di un arsenale \u00e8 nato cos\u00ec, l&#8217;Arsenale della Pace in una delle zone pi\u00f9 caratteristiche e difficili della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Ancora poche decine di metri e si attraversa il Ponte Carpanini, dedicato all&#8217;ex vicesindaco di Torino, l&#8217;unico ponte mobile del capoluogo, costruito nel 2002 per sostituire quello danneggiato dall&#8217;alluvione del 2000.<\/p>\n<p>Dal Ponte Carpanini si risale ancora la Dora sulla ciclabile alberata, uno dei tratti pi\u00f9 discussi del quartiere per il grave degrado sociale e ambientale a cui questa sponda viene spesso abbandonata.<\/p>\n<p>Si prosegue fino a svoltare sul marciapiede del Corso Principe Oddone, specchio di molti dei problemi in una zona soggetta a lunghi e sofferti cambiamenti. L&#8217;itinerario della Maratonina della Felicit\u00e0 \u00e8 quasi a met\u00e0 anello, cambiano i paesaggi e i quartieri si susseguono. Dopo una grande rotonda, una breve salita ci porta ad un ponte sulla ferrovia per poi svoltare sul lungo rettilineo di corso Venezia. Alcuni cambi di direzione e rotonde ci accompagnano fino ad un piccolo parco di periferia, Parco Sempione, che ci permette di agganciare una nuova ciclabile lungo il grande Corso Grosseto.<\/p>\n<p>Si marcia lungo alcune tra le principali arterie del traffico di Torino ed alcune le si attraversano facendo debita attenzione, ma sempre su grandi passaggi pedonali. Poi ancora ciclabili alberate fino al Corso Giulio Cesare dove svoltiamo per andare verso il Parco dell&#8217;Arrivore, un tempo tristemente noto con il nome di Toxic Park. Oggi reso agibile grazie ad un ampio lavoro di riqualificazione, il parco ha un lungo viale sterrato che percorriamo guardando alla nostra sinistra l&#8217;altro fiume, la Stura di Lanzo. Esploriamo quest&#8217;area verde con sullo sfondo la Collina di Torino e la Basilica di Superga per poi attraversare una grande via che porta fuori citt\u00e0 e immergerci nel Parco Colletta dove la Stura si tuffa nel Po. Un grande viale alberato su un ampio sterrato ci avvisa che stiamo per percorrere gli ultimi chilometri e, fatte ancora alcune svolte immersi nel verde, il tragitto ci porta a tornare al viale della partenza.<\/p>\n<h2>I TESTIMONIAL<\/h2>\n<p>Tra i testimonial, oltre allo stesso Simone Leo che \u00e8 anche co-organizzatore dell&#8217;evento, l&#8217;ex campione italiano e vice campione mondiale di maratona Valter Durbano e altri volti noti del mondo del podismo e dell&#8217;ultra-maratona che con la loro partecipazione vogliono veicolare il messaggio de La Via della Felicit\u00e0, decisamente appropriato, tra l&#8217;altro, al mondo dello sport.<\/p>\n<h2>I SERVIZI<\/h2>\n<p>Qualche parola sull&#8217;anno zero va comunque spesa per raccontare che la prima edizione \u00e8 stata decisamente bagnata in una domenica di novembre ai limiti della praticabilit\u00e0 ambientale.<\/p>\n<p>Tuttavia si sono presentati al via quasi 300 podisti provenienti anche da Milano, Novara, provincia di Alessandria e dalla provincia di Torino e l&#8217;organizzazione, pur essendo ad una sua prima esperienza, ha saputo far fronte alle numerose complicazioni causate da una situazione climatica veramente difficile.<\/p>\n<p>Bisogna ricordare che, salvo aggiornamenti che verranno comunicati a tempo debito, la manifestazione \u00e8 unicamente ludico-motoria. Il percorso \u00e8 indicato e assistito da personale volontario, ma non \u00e8 chiuso al traffico. Non essendo una competizione e non essendoci classifica n\u00e9 cronometraggio il partecipante \u00e8 consapevole dello spirito con cui la manifestazione \u00e8 stata realizzata ed \u00e8 quindi tenuto al rispetto del codice della strada e dei pedoni che potrebbe incontrare lungo il percorso.<\/p>\n<p>Oltre al grande anello di 21 km, che nella prima edizione \u00e8 stato leggermente accorciato a causa della pioggia incessante, sono stati ricavati percorsi da 5 e 10 km.<\/p>\n<p>Valida la location da un punto di vista dei servizi con l&#8217;appoggio delle strutture sportive esistenti nel Parco Colletta. Possibilit\u00e0 di usufruire di servizio docce, bar, servizio guardaroba e parcheggio presieduto da volontari a far da deterrente da eventuali furti nelle auto.<\/p>\n<p>L&#8217;organizzazione garantisce ristori ai km 7-14 e ristoro finale, pacco gara per chi si iscrive nell&#8217;opzione &#8220;con riconoscimento&#8221;. La copertura assicurativa (inclusa nelle quote per i tesserati FIASP) \u00e8 garantita ad ogni iscritto con un supplemento alle quote di partecipazione di \u20ac0.50. Le quote di partecipazione verranno comunicate con la stampa del volantino ufficiale.<\/p>\n<p>Nell&#8217;edizione 2015 il percorso principale rester\u00e0 per gran parte quello gi\u00e0 collaudato nel 2014 con qualche aggiustamento, mentre gli organizzatori sono gi\u00e0 al lavoro per apportare le necessarie migliorie organizzative e tecniche, per rendere la 2^ Maratonina della Felicit\u00e0 un appuntamento tradizionale per amatori dello sport e del piacere di conoscere e stare insieme.<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL 29 NOVEMBRE 2015 A TORINO LA 2^ MARATONINA DELLA FELICITA&#8217; Il 30 novembre dello scorso anno si \u00e8 svolta la&#8221;1^ Maratonina della Felicit\u00e0 &#8211; 21 km per 21 messaggi di buon senso&#8221;, con il patrocinio della Citt\u00e0 di Torino e della Circoscrizione 7. 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